Long walk home.

Questo video. Mi sono sempre chiesto perché Bruce sia solo. Long Walk Home, la lunga strada verso casa. Canta di tornare a casa. Ma nel video non ci sono affetti. C’è lui, la sua chitarra, la sua voce, poche comparse. Una giostra. Ho pensato che Bruce – che non lascia mai niente al caso – volesse dirci qualcosa di più.
No, non credo che canti la desolazione. Non credo che canti il dolore intorno alla possibilità di non trovare nessuno.
Lui dice: non aspettarmi, amore, non aspettarmi. Forse, ecco, vuole dirci che trovare la propria casa è un gesto, un evento intimo, del cuore: non le quattro mura, ma gli affetti e quelli che decidiamo di chiamare tali (o che ri-conosciamo essere tali), l’odore delle cose buone, occhi in cui è possibile riposare, senza affanno. Accettazione.
E per questo è un percorso da fare nell’unico modo possibile: da soli, in mezzo alle proprie emozioni.

  1. lapinsu

    Adoro questa canzone…
    Ho partecipato a 10 concerti, 7 dei quali dopo la pubblicazione di Magic, eppure questa l’ho beccata 2 volte soltanto…
    Vabbè, dai, ho la scusa per andare anche all’11 quando tornerà in Italia!!!

    Ciao e complimenti per il sito!!!

    • Roberto

      Long Walk Home è una canzone fantastico. Un po’ il controcanto di Burn to Run: lì si vuole scappare, qui si torna.
      Ti auguro di poter ascolatre altri 100 concerti di Bruce🙂 Grazie dei tuoi apprezzamenti.

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