Canzone per Alda Merini

Stamattina Facebook mi ricorda questa trascrizione che devo aver fatto proprio il 3 Maggio 2012 – non so bene da cosa – dove, invento con una certa sicurezza – lo stesso Vecchioni racconta la generazione e il significato di questa canzone.
Se qualche lettore dovesse riconoscere di aver ascoltato in qualche luogo queste parole sarei grato se lo dicesse🙂

La canzone per Alda che alla fine degli anni novanta viene perché non ne potevo più… Un giorno le ho chiesto: ma tu sei felice?… che cosa sarà la felicità per i poeti… e lei mi rispose in un modo secondo me bellissimo… basta niente per essere felici: basta vivere come le cose che dici e dividerti in tutte le cose che hai per non perderle mai… è il massimo quello che hai detto, è vero, la felicità secondo me è questo… e allora le ho detto: guarda Alda io parto da qui, ti faccio una canzone che sarà la tua, permetti anche mia perché ti amo, però questi quattro versi me li devi lasciare, perché sono il centro di tutto quello che sei tu.
E infatti la canzone è quello che è lei adesso: il dramma di Gerico, il problema del tornare non al cielo ma all’inferno,inizia la canzone inizia con una realtà pazzesca, cioè questo manicomio dove le legavano i polsi, addirittura… non poteva scrivere, anche perché, se l’avesse voluto, con i polsi legati, quindi non poteva farlo. E poi elettroshock e tutto il resto…una specie di viaggio verso la… di se stessa che passa attraverso un sacco di gironi infernali: le figlie che non vengono, le perde, che se ne vanno da tutte le parti del mondo.
E a questo punto c’è la domanda: ma con tutto quello che hai passato, come fai ad essere felice? Perché io non ho mai perso niente… le cose… non ho mai diviso la mia vita da quello che ho scritto, non ho mai diviso la mia vita da quello che ho pensato e mi sono divisa in tutte le persone che ho amato e me le sono tenuta…
E mi sono detto: questa è la risposta che è un grandissimo, grandissimo… mi ha dato questo input per farlo. E poi metterci una melodia su una canzone così è stato facilissimo perché è proprio il crescendo di una donna che vuole gridare a tutti: io sono libera. E infatti la canzone finisce gridando: sono libere le mie mani, libera la mia bocca, è libero il mio cuore, libero il sesso, è libero tutto dentro di me. E tutto questo per dire: la vita è libertà, nonostante tutto quello che ho passato. E questa è la canzone raccontata, si può anche raccontare una canzone!

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