Behind The Wall

E’ il 19 Luglio 1988. Bruce è già una rock star affermata. Con la E street Band suona a Berlino Est, come lui chiede da un decennio. La registrazione del concerto, in un bootleg imperdibile -Behind The Wall-, gracchia un po’. Ma lo si ascolta sempre con tutta l’emozione che le parole di Bruce sappiamo dire; guardando i sorrisi di quei ragazzi; ciascuno perso nella folla del giorno, che urlano al cielo, come un solo uomo, Born In The USA; 180 mila persone, ma sembrano molte di più, tante a perdita d’occhio. Con nelle orecchie quell’urlo, tanto simile al “nostro”, quando Bruce li saluta. “E’ bello essere qui”, e immagina per loro un futuro “senza barriere”. Appena prima di intonare i Rintocchi della Libertà.
Un po’ del coraggio necessario, del desiderio di libertà, mi piace pensare, arrivò, per loro, in quel giorno. Il muro cadrà l’anno dopo.

Grazie a Springsteen and US a che ha ripreso il mio post.🙂

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