Hai ancora la pelle fragile

Mani di nonna

Ad A.

Hai ancora
la pelle fragile,
intessuta di fieno
e di paglia;
i capelli
un buffo di bianco
dai rami del melo;
e la mani ruvide
crepitano
come la seta.

Ora è rimasto
il rantolo corto,
una sferza di vimini,
e la preghiera
di una bestemmia.

E la bocca,
oscena,
vuota
di denti e di vento.

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