Risuona nella natura

Parole curve
nelle lacrime di vetro;
tesa inquietudine
che un pianto gorgoglia.

Il bacio del mattino
grigio e stanco;
un freddo velato
come un gemito caldo.

Suoni afoni,
oltre la porta,
tesi
nel biascicare del vento;
e il graffio del mare
che s’impenna di bianco.

Resta, senza tregua,
un dolore piatto
oltre il confine di sé.

  1. IL PIANTO DI MEHREGIAH

    Versi che eguagliano la magia della natura, dove, con l’uso della similitudine, le cose riescono a
    prendere anima.
    Quasi avvenisse una metamorfosi in cui l’uomo, la natura e il cosmo si incontrano.

    Grazie per averla condivisa.

    Un saluto,
    Mehregiah

  2. Roberto

    Mehregiah
    a volte, sembra – o forse anche un po’ di più… – che la natura e natura umana siano la stessa inscindibile cosa… parte del tutto. e noi, tutto sommato, anche poca cosa…

    grazie

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